Sonno: tutto ciò che devi sapere

QUALITA’ O QUANTITA’?

 
La qualità del sonno è forse più importante della quantità, ovvero del numero di ore che ogni notte si riesce a dormire con continuità.
Dopo una notte insonne o un riposo insufficiente ci sentiamo stanchi, spossati, nervosi, compromettendo le attività che dovremmo svolgere durante la giornata.
Il sonno e la veglia possono essere considerati come due stati, in continuo tra loro, integrati all’interno di un unico ritmo: il ritmo sonno-veglia.
 
Il sonno è importante per vari aspetti delle funzioni cerebrali, che includono cognitività, concentrazione, produttività e le prestazioni: tutte sono influenzate negativamente dalla carenza di sonno. 

è fortemente collegata all’aumento di peso. Le persone che dormono poco tendono ad ingrassare molto di più rispetto a chi dorme abbastanza.

In effetti, la carenza di sonno è uno dei fattori di rischio più importanti per l’obesità

Un ampio studio ha dimostrato che bambini ed adulti che dormono poco hanno rispettivamente l’89{e68032144a279ee64cecdac0c91b0ea51b5b28c689cfc295e6ac2447c9653891} e il 55{e68032144a279ee64cecdac0c91b0ea51b5b28c689cfc295e6ac2447c9653891} di possibilità in più di diventare obesi.

L’effetto del sonno sull’aumento di peso è naturalmente mediato da numerosi fattori, inclusi gli ormoni e la motivazione all’attività fisica.

 
 

Cosa è il ritmo circadiano?

Il ritmo circadiano è una sorta di orologio biologico, il cui periodo è di 24 ore.

Ogni giorno, infatti, si ripetono periodicamente determinate condizioni nel nostro corpo, come ad esempio il ritmo sonno veglia.

Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”.

L’orologio circadiano è un complesso sistema interno regolato da molteplici fattori e basato su stimoli provenienti dall’esterno. Ad esempio il ritmo di sonno veglia è regolato in base alla luce e alla temperatura dell’ambiente.

Questo processo controlla la produzione di determinati ormoni e neurotrasmettitori che regolano direttamente l’attività cerebrale. Il sistema che sta alla base della regolazione di questo ritmo è finemente controllato, nei mammiferi, da un gruppo di cellule situate in una regione dell’ipotalamo.

Integratori di melatonina: quando possono essere utili?

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale nelle ore notturne, ed è conosciuto principalmente come regolatore del meccanismo del sonno. In genere, dopo i 50 anni essa viene prodotta in misura minore sino quasi a scomparire in età senile.

Oltre al sonno, la melatonina funge anche da regolatore del metabolismo cerebrale e immuno-endocrino (PNEI), e contribuisce al controllo degli squilibri indotti dallo stress cronico sul benessere umano.

L’integrazione con melatonina può essere quindi utile non solo nei disturbi del sonno per la sindrome del jet-lag, ma in diverse altre situazioni, quali la regolazione del sistema PNEI, le sindromi da stress cronico. Essa contrasta inoltre la sindrome da sovrallenamento negli sportivi e lo stress ossidativo, per cui ha anche un’azione antiaging.

 

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